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ANNA GALINDA, LA ESCORT MISTERIOSA

Progetto: MONTEROSSI

Tipologia: SERIE TV

Regia di ROAN JOHNSON

Prodotto da PALOMAR con AMAZON PRIME

Casting DARIO CERUTI e SIMONA BARBAGALLO

Anno 2022

Mercoledì 13 gennaio 2021.

"C'é un selftape da fare, ti ho girato la mail" diceva il mio agente Valerio Ceccarelli.

Descrizione del personaggio: "Anna Galinda. Misteriosa donna milanese. Conduce una doppia vita e attorno alla sua figura si costruisce un intricato delitto. Oggi la cronaca la definirebbe una escort di lusso.”

Mi gaso in un secondo. Una manciata di minuti dopo ho già le scene stampate in una mano, la matita e l'evidenziatore verde per cominciare a studiare nell'altra. Ed in testa l'idea precisa di me, sexy come non mai, che salgo su quel taxi e mi allontano con Carlo Monterossi verso il centro di Milano.

Durante le riprese di Monterossi in compagnia del protagonista Fabrizio Bentivoglio

La postilla: "Gradita cadenza milanese" fa partire immediatamente i messaggi alle amiche di Milano, i video de "Il milanese imbruttito", MissKeta e Chiara Ferragni.

Mi faccio una cultura sulle escort di lusso milanesi, empatizzo con Maia, migliore escort 2019 (!!!).

Mi depilo, mi spalmo creme su creme in tutto il corpo, mi trucco, studio allo specchio posizioni e sguardi, scelgo il vestito da indossare, indosso il tacco nero di vernice. Ed ecco Anna Galinda dentro lo specchio.

Sono alla ricerca del mio personaggio, e mi trovo sulla copertina del best seller "Di vento e di Rabbia" di Alessandro Robecchi (libri da cui è tratta la serie tv Monterossi).

Anna Galinda, abbandonata su un divanetto, pronta ad essere svestita.


Il primo step? Selftape. Lo potete vedere cliccando qua, assieme alla luce di Dio dalla finestra che mi illumina il volto e mi dice dice "...dai che ce la fai!".

L'incontro dal vivo arriva circa un mese dopo: il 5 Febbraio 2021 me ne andavo in sede Palomar per il casting in presenza. Eravamo rimaste 3 su 150 attrici... un bello scarto!

In attesa del mio turno mi immergo nella canzone "Nobody Rules the Streets" di Brodinsky (canzone che ho usato per creare questo personaggio) e che ho ascoltato ormai centinaia di volte.

Ballo sguaiatamente nel mio tacco vertiginoso e gonna corta. Mi accorgo che sono ad un piano terra, che la vetrata è trasparente e che un muratore asiatico si è fermato a guardarmi.

Mi sento come una prostituta in vetrina ad Amsterdam ma penso #sticazzi, sono una escort.


Roan Johnson è stato unico: amichevole, aperto e curioso. Così come sul set, questo regista si è dimostrato interessato umanamente a me non solo come professionista ma prima di tutto come persona. Mi ha fatta sentire speciale, e per questo l'ho ringraziato. Con annessa risposta che mai scorderò:

"Ma perchè tu SEI una persona speciale!"

Ma veniamo allla preparazione estetica.

Scartata l'opzione "caschetto nero con frangia alla Valentina", si opta per caschetto riccio con ciuffo.

Al reparto costumi vengo fornita di tubino nero, scarpa tacco 12 elegantissima, un cappotto LiuJo blu scuro, gioielli fini e dellicati, eleganti. Il trucco si racchiude in uno smooking eyes viola scuro con un rossetto che mette in risalto anche le labbra. Ed, inconfondibile, un piccolo neo sullo zigomo destro.

Fabrizio Bentivoglio, che finalmente conosco sul set, è di una gentilezza disarmante. Proprio in quei giorni avrebbe vinto il David di Donatello come miglior Attore non protagonista, e la sua umiltà nei confronti di questo premio mi ha particolarmente colpita. Oltre ai suoi complimenti.


"Secondo te sono andata bene?"

"Secondo me sei stata perfetta!"

La prima scena girata è quella sotto la pioggia: divertimento e-s-a-g-e-r-a-t-o!

Dopo i 30 minuti al trucco, 20 minuti al parrucco, i 10 minuti per vestirmi e sistemarmi l' abito (e tutti i ritocchi ad ogni stop!), immaginate una doccia enorme alta 4 metri, che rilascia una pioggia torrenziale dal quale non c'è scampo. E io sotto!

Ogni "ciak – Azione!" la pioggia partiva, e la Miri bambina dentro di me rideva fortissimo, saltando felice nelle pozzanghere.

Aneddoti divertenti dal set?

  • Una difficoltà che non avevo calcolato: bere da un bicchiere di Martini! Ho rischiato più volte di bere senza essere arrivata con la bocca al bicchiere, per via del traballìo della mano!

  • Per realizzare il piano sequenza di apparizione-sparizione nel mio appartamento dovevo essere nascosta dietro al divano, alzarmi, mostrarmi, e poi lanciarmi di nuovo su un cuscino dietro al divano. Fin qui tutto facile. Ma nel continuo su e giù le scarpe si sono sformate. Quindi poi al "ciak azione" della scena clou, il mantra dentro di me era un ripetitivo "non perdere le scarpe, non perdere le scarpe.." :)


Cosa mi porto a casa?

La grande conquista di aver ricoperto un ruolo così importante, in un cast tutto di altissimo livello, per una produzione davvero figa ed un regista che ora adoro, l'uscita dallo stereotipo attoriale "brava ragazza", la consapevolezza che un nuovo step per la mia carriera mi si è messo a disposizione ed io ero lì, presente, ad afferrarlo.

Grazie a tutti quelli che sono stati con me in questo successo!

 

Se avete un account Prime Video vi consiglio di vedere la Serie MONTEROSSI a questo link QUI.

In alternativa, ecco qualche estratto di Anna Galinda qui sotto!



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