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NON ABBASTANZA

  • 7 apr
  • Tempo di lettura: 3 min

Regia di MIRIAM PREVIATI

Tipologia: CORTOMETRAGGIO

Anno 2025

Non abbastanza è decisamente il “mio” corto più corale.

Perché sì, ne ho firmato la regia, ma è un progetto che nasce e vive grazie a tante persone, e il mio ruolo è stato soprattutto quello di tenerle insieme e accompagnarle fino alla fine.

E (forse!) prendere l’ultima parola in fase di montaggio, e restare sveglia qualche notte in più per inventarmi una chiusa per gli incastri più complicati! 😅

L’idea del corto ha preso vita assieme a Laura Sellari, che ne è la protagonista. Avevamo tra le mani un concorso a breve scadenza, sul tema della vita in carcere. E noi ci siamo buttate a capofitto su qualcosa di meno pratico ma più metaforico: raccontare la maternità come prigionia.

Laura infatti ha una figlia piccola, e spesso mi sono trovata ad ascoltarla mentre si sfogava sulle difficoltà della vita da mamma. Un ruolo così ambito e desiderato da tante donne, quasi mitizzato, ma oggi così complesso da vivere nella società attuale: pieno di vuoti, di solitudine, di frustrazione, di quella sensazione costante di non essere all’altezza e di non sentirsi comprese dalle persone intorno. Che dovrebbero sostenere... e invece spesso non riescono nemmeno a capire.

Abbiamo deciso di raccontare un fatto di cronaca nera per inserire la storia nell'ambiente "carcere". Per immergerci di più nel sistema penale e giudiziario ho chiesto aiuto a Giulia Perrone (avvocata criminologa con cui avevo già collaborato per Mi chiamavo Eva), per capire cosa succede nelle carceri femminili e quali sono le pene per una madre accusata della morte di un figlio.

Abbozzata l'idea generale, per scrivere le scene ho arruolato la sceneggiatrice Giulia Pagnacco, e... circondata ormai da troppe donne che volevano dire la propria... (😆) Ho voluto inserire anche una quota azzurra: Max Medero, un amico che mi aveva da poco aiutato a filmare L'altra Faccia.

Inizialmente Max doveva solo curare la fotografia del cortometraggio ed aiutarmi nell'organizzazione pratica; ma poi, nella costruzione dell'immagine estetica che mi ha proposto (con accurati disegnini che riporto come prova!), si è ritagliato uno spazio sempre più grande, guadagnandosi anche il ruolo di aiuto regia nei titoli di coda! 👏🏻

Il titolo di co-regista ci sembrava troppo, ma con tutta sincerità almeno metà (o forse più) delle idee di messe in scena del corto sono nate da/con Max. Tra le più impattanti:

  • l'uso del 4:3 in bianco e nero: che restituisce una realtà soffocante e scolorita, senza gioia;

  • la scelta di riprendere in viso esclusivamente la protagonista: per mostrare la sua solitudine e permettere allo spettatore di guardarla costantemente, e quindi di giudicarla più facilmente.

L’unica altra persona che si vede in faccia è la sorella della protagonista (cioè io!! 😁) ma lo abbiamo motivato: è l’unica che continua a volerle bene e a non abbandonarla a sé stessa. E, diciamolo, anche un piccolo cameo della regista!

Ma anche a Max mancava qualcosa ovvero... l'attrezzatura! Ed ecco in arrivo la videomaker Francesca Perilli che ci ha aiutato anche con parte del montaggio, tra un bicchiere di ghiaccio e menta e l'altro. 🍸

Il set è durato tre giorni, e le persone da ringraziare sono tante: Selene Cavallin come assistente alla regia; Chi ha messo a disposizione garage e case; Gli attori che si sono prestati a recitare sapendo che non si sarebbero mai visti sullo schermo… Tutte persone che hanno collaborato gratuitamente, in cambio di bevute e mangiate offerte con gioia dalla sottoscritta. E io, ogni volta, continuo a meravigliarmi e a essere profondamente grata per la fiducia che ricevo quando lancio un progetto indipendente.

Questo mi ha reso ancora una volta felice di avere accanto così tante persone che credono in me. C’è stato un grande amore per questo lavoro (anche difficoltà, ma le vogliamo dimenticare!), e porterò con me ognuna di quelle giornate nel cuore, per mille motivi, anche di quelli che sarebbe impensabile scrivere qui. Grazie, davvero, a tutti voi per esserci stati. 🩷

Una volta completato il cortometraggio, non abbiamo perso l’occasione per presentarlo.

Abbiamo iniziato con una proiezione privata al Molly Club, insieme ai nostri amici, e poi abbiamo deciso di portarlo anche in alcuni festival italiani. Siamo stati selezionati all’Asti Film Festival, al Terni Film Festival e al Festival Internazionale Tulipani di Seta Nera.

Quest'ultimo ci ha permesso di vedere il progetto anche in streaming su RaiPlay a questo link dove tra l'altro potete anche votarlo!

Per il momento non sono arrivati premi, ma chissà cosa ci riserverà il futuro... Intanto speriamo che il corto vi arrivi, vi tocchi, e vi lasci con un pensiero semplice ma importante: nessuno merita di essere abbandonato.

Alla prossima novità!




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